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| IDG810900347 | |
| 81.09.00347 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| De Luca Flavio
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| Di nuovo alla Corte Costituzionale per la legittimita' del monopolio
televisivo pubblico
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| Nota a ord. Pret. Roma 18 novembre 1980
decr. Pret. Roma 14 ottobre 1980
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| Giur. it., an. 133 (1981), fasc. 2, pt. 4, pag. 86-96
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D18130; D04017; D021430; D51212; D5352; D18322; D18323
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| Con decreto 14 ottobre 1980 il Pretore di Roma inibiva la diffusione
da parte di una stazione televisiva privata di programmi su scala
nazionale, estensione spaziale che coincide ad avviso del giudicante
con l' intero territorio nazionale; cio' ai fini del divieto di
trasmettere via etere contenuto nella sentenza 202/1976 della Corte
Costituzionale. In base alla motivazione dell' inibitoria emessa, le
societa' intimate devono astenersi dal diffondere uno stesso
programma in contemporanea sull' intero territorio nazionale,
qualunque sia il mezzo tecnico usato. L' ambito locale risulta
definibile solo negativamente come l' estensione spaziale non
coincidente con l' intero territorio nazionale; tale definizione
ricavabile dall' ordinanza di remissione del Pretore romano risulta
condivisa, per facta concludentia, dalla stessa amministrazione delle
poste. Qualora si contestasse che l' inibitoria riguardi solo l'
irradiazione in contemporanea su tutto il territorio nazionale di
programmi televisivi, ferme restando le sanzioni amministrative e
penali previste dal codice postale, si porrebbe il problema dell'
applicabilita' anche dell' art. 388 c.p..
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| art. 240 d.p.r. 29 marzo 1973, n. 156
art. 21 Cost.
art. 43 Cost.
art. 700 c.p.c.
art. 388 c.p.
C. Cost. 28 luglio 1976, n. 202
art. 30 l. 11 marzo 1953, n. 87
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