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| IDG811000141 | |
| 81.10.00141 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Ghini Alfonso
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| La diluizione dei costi di manutenzione, di riparazione e assimilati
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| Iva trib. er., an. 9 (1980), fasc. 20-21 (15 novembre), pag. 1073-107
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| D23063; D23073; D24043; D312207
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| L' A. osserva che l' attuale disciplina delle imposte dirette detta
una regolamentazione unitaria per il computo, in sede di calcolo del
reddito d' impresa, delle spese di manutenzione, riparazione,
ammodernamento e trasformazione, prevedendo la deducibilita' di detti
costi fino al limite del 5% del costo complessivo di tutti i beni
materiali ammortizzabili risultante all' inizio del periodo d'
imposta dal registro dei beni ammortizzabili e riconosciuto ai fini
dell' imposta sul reddito e la deducibilita' dell' eccedenza in quote
costanti nei 5 periodi d' imposta successivi. Rilevato lo scarso
grado di approfondimento della normativa, l' A. sostiene che le spese
di manutenzione e riparazione, in quanto non incrementative,
dovrebbero essere interamente addebitate al conto economico dell'
esercizio di sostenimento degli oneri, mentre le spese di
ammodernamento e trasformazione, in quanto incrementative, dovrebbero
dare luogo ad un vero e proprio ammortamento; il legislatore fiscale
ha invece stabilito un unico procedimento. Precisate le condizioni
richieste dalla legge per l' assorbimento immediato, l' A. mette in
evidenza la penalizzazione subita sul piano tributario dall' impresa
(ed il contrasto con la normativa civilistica) nel caso di eccedenza
rispetto al limite suddetto ed illustra le modalita' di suddivisione
del supero tra i vari conti economici.
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| art. 68 d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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