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139482
IDG811000214
81.10.00214 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Linguiti Gaetano
Il problema della trasparenza e le conseguenze di diritto punitivo
Rass. mens. imp. dr., an. 30 (1981), fasc. 1, pag. 1-4
D23065; D21900; D23074; D24045; D3121
L' A. ricorda che ai fini dell' IRPEF i redditi delle societa' di persone sono imputati a ciascun socio, indipendentemente dall' effettiva percezione, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili e che alla rettifica delle dichiarazioni presentate da dette societa' si procede con un unico atto ai fini dell' ILOR dovuta dalle societa' stesse ed ai fini dell' IRPEF o dell' IRPEG dovute dai singoli soci. In forza di tale principio della "trasparenza" e dell' automatica efficacia, il contenuto dell' avviso di accertamento a carico del soggetto societario si riflette sulla sfera giuridica e patrimoniale dei soci senza che debbano essere notificati a ciascuno di essi avvisi rettificativi della quota di reddito di partecipazione societaria. La notifica alla societa' dell' avviso di accertamento da' diritto al fisco di pretendere, nei limiti della rettifica operata, l' imposta personale nei confronti dei soci insieme agli interessi moratori. L' A. critica la tesi di coloro che sostengono la necessarieta' della notificazione di avviso di accertamento anche a carico dei singoli soci e l' applicabilita' della pena pecuniaria e della soprattassa: il socio puo' infatti opporre l' eccezione di duplicazione di accertamento e la violazione del principio che esclude l' applicabilita' di una duplice sanzione di natura patrimoniale allo stesso fatto. L' A. conclude osservando che in materia sussiste notevole confusione a causa delle contrastanti istruzioni ministeriali e degli incerti comportamenti degli uffici.
art. 5 comma 1 d.p.r. 29 settembre 1973, n. 597 art. 40 n. 2 d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600
Ist. dir. tributario - Univ. GE



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