Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


139499
IDG811200366
81.12.00366 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Redazione
Nota a TAR VE 18 aprile 1980, n. 241
Foro it., an. 105 (1980), fasc. 9, pt. 3, pag. 408-409
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D121; D1210; D1212
La sentenza in questione tratta di una mancata sottoscrizione dell' offerta di un soggetto che pur si era presentato regolarmente ad una asta pubblica e la cui offerta era risultata la piu' vantaggiosa. L' A. ritiene troppo formalistica la decisione adottata e sostiene che, ai fini dell' ammissione di un concorrente ad una pubblica gara ed alla successiva aggiudicazione, il solo documento da prendere in considerazione sia la scheda di offerta. Dichiara infatti valutabile la buona fede dell' offerente e preminente il principio di logica giuridica per cui non tutte le disposizioni che disciplinano le forme di incanto possono considerarsi inderogabili, ove infatti si tratti di inosservanza di norme legislative o regolamentari che non prevedono l' esclusione dalla gara egli sostiene la validita' degli atti stessi ove non sia minato l' interesse della P.A. cosi' come indicato da un indirizzo giurisprudenziale seguito da numerose decisioni indicate.
Cons. Stato sez. V 19 maggio 1978, n. 572
Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze



Ritorna al menu della banca dati