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| IDG811200390 | |
| 81.12.00390 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Martone Carla
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| Parita' uomo-donna, discriminazione indiretta ed interesse ad agire
del sindacato.
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| Nota a TAR LA sez. I 20 settembre 1979, n. 734
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| Giur. it., an. 132 (1980), fasc. 10, pt. 3, pag. 325-334
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| D0420; D04000; D71112; D14312
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| L' A. manifesta la propria soddisfazione per la sentenza in oggetto
ritenendo che la stessa abbia finalmente compresa la portata
egualitaria della l. 903 del 1977 di cui esegue un' analisi
comparativa sia rispetto all' art. 700 c.p.c., riguardo al quale
rileva la maggior ampiezza e gli effetti piu' penetranti, sia nei
confronti dell' art. 28 l. n. 300 del 1970, ponendo in luce la
differenza sostanziale costituita dalla legittimazione attiva
attribuita nel caso alla lavoratrice od aspirante tale. Eseguita poi
una breve disamina delle prevalenti opinioni dottrinali sull'
argomento, ella constata come in tale sentenza sia stata accolta una
tesi estensiva per cui la possibilita' della costituzione in giudizio
e' attribuita sia al singolo lavoratore sia agli organismi che si
ritiene lo possano validamente rappresentare. L' A. conclude ponendo
in luce come finalmente si sia posto in risalto il pericolo di una
discriminazione indiretta uomini-donne che variamente congegnata
aveva troppo spesso reso vana la portata innovativa della l. n. 903 e
che talvolta era stata accolta da giudici troppo permissivi come, per
esempio, dal Pretore di Teramo in una sentenza del 1978 nei cui
confronti l' A. muove le proprie critiche.
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| l. 9 dicembre 1977, n. 903
Pret. Teramo 24 febbraio 1978
art. 700 c.p.c.
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