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139569
IDG810200116
81.02.00116 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Mazzoni Cosimo Marco
Gli interessi di capitale e la loro classificazione come frutti civil
Studi sen., s. 3, vol. 92, (1980), fasc. 1, pag. 78-127
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D30402
L' A. rileva l' assoluta inadeguatezza della nozione tradizionale dei frutti, e in specie dei frutti civili come redditi di sostituzione, a costituire una categoria generale applicabile a funzioni diverse da quella dell' usufrutto rispetto alla quale essa e' nata e accanto alla quale viene ancora collocata nel sistema espositivo. Inoltre l' A. traccia le linee di sviluppo della categoria, con speciale riguardo agli interessi di capitale, e rileva due diverse tendenze evolutive. In Francia a livello di codificazione prevalgono le posizioni tradizionaliste di Pothier che portano a qualificare il denaro come bene fungibile e percio' consumabile e infruttifero (v. art. 1892 code civil sul mutuo), in evidente richiamo alle impostazioni tomistiche e in contrasto con la dottrina economica che, a partire dalla fine del settecento con Turgot, afferma il concetto del denaro come capitale. Invece la codificazione tedesca, svincolata da legami canonistici, non esita a recepire lo stretto rapporto esistente tra frutto civile e interesse economico. Il denaro appare come capitale economico-monetario produttivo di frutti che si riducono al valore d' uso del capitale stesso, cioe' all' interesse. Ed e' appunto a tale impostazione che si collega l' art. 820 del codice civile italiano del 1942.
art. 820 c.c. art. 1892 code civil 1865 (Francia) par. 99-100 bgb (Repubblica Federale Tedesca) art. 578 code civil 1865 (Francia)
Ist. storia del diritto - Univ. MI PV



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