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| IDG810200209 | |
| 81.02.00209 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Petracchi Adriana
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| Norma e prassi "costituzionale" nella serenissima Repubblica di
Genova. II: modifiche al sistema: "garibetto" e "leges novae"
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| Nuova riv. st., an. 64 (1980), fasc. 5-6, pag. 524-564
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| S7332; S70231; S7623; S76234
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| L' A. prosegue l' indagine sulle modifiche costituzionali introdotte
nella Repubblica di Genova nel '500, occupandosi delle sostanziali
riforme apportate alla costituzione del 1528, con il "garibetto"
(1547) e le " leges novae" (1576). Il nodo della vicenda politica
resta il sistema di accesso alle cariche pubbliche e si cerca di
eliminare i principali motivi di contrasto abolendo gli "alberghi",
chiarendo il concetto di "arti meccaniche" (incompatibili con il
privilegio nobiliare) e le procedure per le iscrizioni nel "liber
nobilitatis". Le contese si placheranno, pero', solo quando un
"cerchio interno" composto dai detentori delle maggiori fortune,
appartenenti indifferentemente all' una o all' altra fazione, si
trovera' alleato estendendo il proprio dominio dal campo economico a
quello politico. L' A. ipotizza che questa situazione sia dovuta al
fatto che a Genova non si e' sviluppato uno stato di tipo moderno, ma
che, priva di una spinta esterna, la citta' abbia fatto rivivere in
forme sempre piu' sclerotizzate le originarie istituzioni medievali.
Sintomatico anche che le "leges novae", con tratto tardivamente
medievale, comprendano nel testo "costituzionale" anche la
legislazione penale.
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| Ist. storia del diritto - Univ. MI PV
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