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| IDG810600368 | |
| 81.06.00368 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Razza Leo
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| Il contratto di locazione di immobili urbani ed il nuovo diritto di
famiglia
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| Foro nap., an. 26 (1979), fasc. 4, pt. 3, pag. 279-283
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30640
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| E' predominante l' opinione che il contratto di locazione e' un
contratto tipicamente obbligatorio in forza del quale sorge l'
obbligo di "far godere" una data cosa; e che tale obbligo, in quanto
contrattuale, e' un diritto personale di godimento. Da questo
discende che in relazione alla stipula di un contratto di locazione,
sia da parte del locatore che da parte del conduttore e sempre che
nei due nuclei familiari sia in atto il regime di comunione
familiare, e' necessario che resulti, in modo esplicito e formale,
che la manifestazione di volonta' di locare sia di entrambi i
coniugi-conduttori. Cio' praticamente significa che tutti i soggetti
suindicati sottoscrivano il relativo contratto, ovvero manifestino
congiuntamente la loro volonta' di contrarre nella ipotesi di
contratto non scritto.
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| art. 1571 c.c.
art. 59 l. 19 maggio 1975, n. 151
art. 180 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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