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| IDG810900400 | |
| 81.09.00400 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Albamonte Adalberto
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| La problematica delle circostanze cosiddette autonome alla luce della
riforma dell' art. 69 del codice penale
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| Riv. pen., an. 104 (1978), fasc. 1, pag. 9-10
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D50124
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| Secondo l' A. la definizione essenzialmente formale data dalla
dottrina e dalla giurisprudenza alle circostanze, per cui queste si
identificano come particolari accidentalita' del reato ed hanno l'
effetto di modificare la pena edittale, non puo' soddisfare la
necessita' di un criterio di differenziazione chiaro ed univoco fra
circostanze c.d. autonome ed elementi costitutivi del reato. Le
circostanze, e questo e' un dato ricorrente nella giurisprudenza, non
influiscono sull' oggettivita' giuridica del reato, quindi per
tracciare un criterio differenziatore utile all' operatore giuridico,
tra circostanze autonome ed elementi essenziali del reato, bisogna
accertare il rapporto sussistente tra l' elemento considerato e l'
oggetto della tutela. La circostanza esula da ogni riferimento
specifico alla fattispecie e mette in evidenza un comportamento del
reo apprezzabile penalmente.
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| art. 69 c.p.
d.l. 11 aprile 1974, n. 99
art. 485 c.p.
art. 491 c.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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