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Documento


140133
IDG810900391
81.09.00391 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Gallo Ettore
Una politica per la riforma del codice penale
intervento al dibattito sul tema "Il codice Rocco cinquant' anni dopo" organizzato da "La questione criminale", Bologna, Istituto Cattaneo, 16-17 gennaio 1981
Quest. crim., an. 7 (1981), fasc. 1, pag. 49-65
D50
Dopo aver messo in evidenza i caratteri di assoluta novita' che la Costituzione ha introdotto nella giustizia penale (cioe' la personalita' della responsabilita' penale e la finalizzazione della pena alla risocializzazione del condannato), l' A. denuncia la paradossale incapacita' della legislazione democratica di riformare il diritto penale alla luce di quei principi. Una delle ragioni che tradizionalmente si da' per giustificare questa situazione, sta nella gravosa ipoteca del tecnicismo giuridico, e pertanto l' A. svolge un esame critico del metodo giuridico secondo la concezione di Arturo Rocco allo scopo di rilevare la matrice antidemocratica del metodo suddetto. L' A. conclude la prima parte del suo articolo mettendo in evidenza la mancanza di sensibilita' che le forze politiche di sinistra hanno sempre mostrato verso i problemi giuridico-penali, insensibilita' che ha consentito alla ideologia tecnico-giuridica di trionfare, senza incontrare alcun ostacolo, persino nel periodo democratico. Nella seconda parte dell' articolo l' A. analizza le proposte di riforma in materia penale avanzate dal 1949 al 1968 nel tentativo di "aggiustare" il codice Rocco e critica duramente la natura casuale e insufficiente di queste proposte.
art. 25 Cost. art. 27 Cost.
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