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| IDG810900472 | |
| 81.09.00472 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Bajno Riccardo
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| In tema di sindacato sull' ordine dell' autorita' nell' "adempimento
di un dovere" ex art. 51 c.p.
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| comunicazione al convegno su "Giudice ordinario e sindacato sull'
atto amministrativo", Parma, 5-6 dicembre 1980
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| Riv. it. dir. proc. pen., an. 24 (1981), fasc. 2, pag. 546-555
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D50162; D120; D1521; D602
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| L' A. pone il problema della estensione dell' operativita' della
scriminante dell' adempimento del dovere con specifico riferimento
all' ordine dell' autorita'. Viene quindi considerata la portata
della norma di cui all' art. 51 c.p. per individuare conseguentemente
i limiti della valutazione-sindacato del giudice e del destinatario
dell' ordine sulla legittimita' dell' atto amministrativo, sul
presupposto della non coincidenza della classificazione dei vizi del
provvedimento secondo la dottrina amministrativistica e la
tradizionale bipartizione penalistica nei termini di legittimita'
formale e sostanziale. Definiti, secondo una recente dottrina, i
limiti del sindacato del giudice con peculiare riferimento al vizio
di eccesso di potere, si precisa l' estensione dell' accertamento
della legittimita' dell' ordine da parte del privato. La valutazione
del privato cittadino - si sostiene - non potra' pretendersi estesa
al merito dell' atto amministrativo, ma dovra' necessariamente
consentirsi attestata al primo confine dell' eccesso di potere, a
quelle forme, cioe', sintomatiche, meno permeabili ad una valutazione
sconfinante nel c.d. sindacato di opportunita'.
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| art. 51 c.p.
Pret. Pavia 29 marzo 1979
art. 16 l. 1 giugno 1939, n. 1089
art. 31 l. 17 agosto 1942, n. 1150
art. 17 lett. b l. 28 gennaio 1977, n. 10
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