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| IDG810900489 | |
| 81.09.00489 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Mucciarelli Francesco
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| Il comportamento omissivo del locatore e il reato di estorsione
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| nota a Trib. Milano 8 aprile 1981
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| Riv. it. dir. proc. pen., an. 24 (1981), fasc. 2, pag. 813-818
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D51903; D30640
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| L' A. annota adesivamente la sentenza del Tribunale di Milano, che ha
ritenuto penalmente irrilevante la condotta di chi rifiuti di locare
un immobile, se non a condizioni scorrettamente vantaggiose. L' A.
ritiene che, non essendo rinvenibile nell' ordinamento un obbligo a
locare, non possa parlarsi di condotta omissiva giuridicamente
rilevante. Condotta omissiva che, se invece fosse giuridicamente
rilevante, ben potrebbe costituire uno degli elementi del reato di
estorsione: cosi' deve ritenersi sussistente il reato in questione
quando il contratto di locazione sia stato stipulato e al conduttore
il locatore opponga un ingiustificato inadempimento se non a
determinate condizioni tali da procurare un ingiusto profitto al
locatore medesimo. In tale ipotesi, infatti, fermi tutti gli altri
requisiti costitutivi del reato di estorsione, la minaccia verrebbe
ad essere realizzata con un comportamento omissivo giuridicamente
rilevante, poiche' deriva da un ben preciso obbligo di attivarsi
(quello di adempiere esattamente il contratto).
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| art. 629 c.p.
l. 27 luglio 1978, n. 392
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