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| IDG811200572 | |
| 81.12.00572 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Nigro Mario
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| Partecipazione e decentramento nella disciplina delle circoscrizioni
comunali
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| relazione alla giornata di studi su "L' ordinamento
circoscrizionale", Terni, 22 gennaio 1977
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| Nuova rass. legisl. dottr. giur., an. 54 (1980), fasc. 6 (16 marzo),
pag. 585-601
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D142; D1420; D1421; D1424
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| L' A. tratta nella relazione in oggetto della legge 8 aprile 1976, n.
278 la quale, pur se impianta formalmente nel nostro ordinamento gli
organismi di decentramento infracomunali e ne disciplina la struttura
e le funzioni ha, a suo avviso, il merito di non bloccare le
possibilita' di sviluppo di queste nuove istituzioni, pur se talvolta
sembra che la stessa legge voglia "troppe cose, contraddittorie per
volerle egualmente bene". Rilevata la tendenza alconseguimento da
parte delle singole comunita' di un decentramento democratico e
funzionale, l' A. evidenzia quindi i due ordini di problemi che tali
forme comportano, constatando come la nuova legge, nel tentativo di
soddisfare entrambe le esigenze, prevede la proposta di due modelli:
uno di base ed uno aggiuntivo, le cui caratteristiche sono ricavabili
dalla osservazione degli artt. 12 e 13 rispettivamente della legge
sopracitata. Nell' ambito del conferimento-rileva l' A.-e' dunque
prospettabile una variante ristretta ed una ampliativa del modello
sulla scelta del quale e sulla funzionalita' dell' intera legge verte
la problematica del sistema. Passa poi a considerare la natura
giuridica delle nuove figure organizzative, escludendo alla
circoscrizione comunale la qualifica di ente distinto dalla persona
giuridica Comune, pur riconoscendo pero' proprio agli organi in
questione (consigli circoscrizionali) una certa soggettivita'. In
ultimo muove alla legge 278/76 due 2critiche particolari: di essere
caratterizzata da una certa ambiguita' di disegno e di formule, di
avere insufficientemente considerato l' organizzazione degli uffici.
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