| Premesse alcune considerazioni circa il dibattito in SArdegna sul
rilancio dell' economia, dibattito che si e' aperto con la VIII
legislazione regionale conclusasi con le dichiarazioni programmatiche
del Presidente della Giunta del 22 dicembre 1980, di cui viene
pubblicato in calce un estratto, l' A. pone in evidenza le tre
possibilita' di fondo che si presentano, e cioe': a) la politica di
integrale attuazione dello statuto speciale; b) la revisione
statutaria; c) la rifondazione dell' economia dal suo interno. L' A.
spiega che per attuazione integrale dello statuto del 1948 si intende
la piena applicazione delle disposizioni costituzionali che
determinano le competenze della Regione in campo legislativo,
amministrativo e per l' intervento su attivita' ed entro organi
statali; ne precisa quindi le motivazioni, i vantaggi ed i limiti,
formulando una valutazione del possibile ruolo dell' attuazione
statutaria. Circa la seconda possibilita', l' A. osserva che in
Sardegna va diffondendosi sempre piu' un' opinione che pone come
obbiettivo costituzionale la revisione dello statuto del 1948 o
addirittura la rivendicazione di un nuovo statuto e che nucleo
fondamentale della rivendicazione revisionistica e la "identita'"
sarda ed il potenziamento della specialita' istituzionale, ponendo in
evidenza quale sia lo stato attuale e la necessita' di
approfondimento delle motivazioni e dei contenuti della revisione.
Passando alla terza impostazione, la rifondazione dell' interno dell'
economia sarda, l' A. osserva che le ragioni di una scelta per una
terza possibilita' stanno nella critica, che svolge, alle prime due
impostazioni. Tale rifondazione consiste, secondo l' A., nel dare un
impulso di rinnovazione dall' interno all' intero organismo regionale
e spiega quali siano le priorita', che ritiene debbano essere cercate
su di un piano direttamente operativo, cioe' legislativo ed
organizzativo insieme.
| |