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140230
IDG811200596
81.12.00596 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Mor Gianfranco
Considerazioni sulle norme di attuazione degli statuti delle regioni ad autonomia differenziata
nota a C. Cost. 22 dicembre 1980, n. 180
Regioni, an. 9 (1981), fasc. 2, pag. 431-445
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D0300
L' A. pone in evidenza il chiaro insegnamento della Corte nella sentenza annotata: l' VIII disp. trans. Cost. fa carico al legislatore regionale di regolare, per ogni ramo della pubblica amministrazione, il passaggio delle funzioni e dei dipendenti statali alle regioni ad autonomia ordinaria, ma questa normativa non si applica alle Regioni ad autonomia differenziata (con l' eccezione della Valle d' Aosta), dato che i relativi statuti riservano ogni competenza in merito ai decreti delegati di attuazione, emanati sentite le speciali commissioni paritetiche. Di conseguenza i trasferimenti alle Regioni di autonomia ordinaria non si estendono di per se' alla Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia: la sentenza annotata ribadisce che per queste ultime Regioni il procedimento da osservare in materia di nuove norme sui trasferimenti e' quello previsto dai relativi Statuti, ed e' quindi necessaria l' emanazione di nuovi decreti di attuazione. L' A. conclude osservando che l' autonomia speciale si manifesta solo con l' attuazione di specifici poteri, ma vive anche di procedimenti speciali di collegamento con gli organi costituzionali dello Stato, perche' solo in tal modo le specifiche esigenze riescono ad emergere e ad essere evidenziate; non si tratta di privilegi o di formalita' inutili, ma di necessita' vitali e la sentenza annotata rafforza questa convinzione.
l. 18 novembre 1975, n. 764
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