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| IDG811200601 | |
| 81.12.00601 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Quaglia Mario Alberto
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| Disciplina urbanistica del demanio marittimo e "previe intese" con lo
Stato
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| Nota a TAR VE 30 luglio 1980, n.639
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| Regioni, an. 9 (1981), fasc. 2, pag. 504-514
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D13000; D182
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| L' A. osserva che la decisione annotata, riguardante la complessa
problematica relativa alla disciplina urbanistica dei beni
appartenenti al demanio marittimo, suggerisce un' ipotesi di
superamento della situazione di conflittualita' in cui si potrebbero
venire a trovare i soggetti competenti a determinare le linee della
pianificazione territoriale e lo Stato proprietario del bene
pianificato. Rileva infatti come tale decisione prospetti una
soluzione che non comporta ne' l' esclusione delle aree demaniali
statali dalla sfera di intervento del Comune e della regione, ne' la
subordinazione incondizionata di tali zone alla pianificazione
territoriale; soluzione ricavata dal principio, non nuovo, del
coordinamento che si raggiunge attraverso le necessarie "previe
intese", che debbono intervenire tra comune e regione da un lato, e
le competenti amministrazioni dello stato dall' altro. L' A. dedica
quindi ampio spazio al chiarimento del principio della "previa
intesa", per una migliore comprensione della sentenza in esame,
illustrando i caratteri della fase di "intesa" che deve
necessariamente intercorrere tra i diversi soggetti pubblici, quando
oggetto della pianificazione urbanistica sia un bene appartenente al
demanio statale. Osserva infine come col trasferimento delle
attribuzioni urbanistiche alle Regioni sia stato escluso il soggetto
statale dal ruolo di approvare il piano regolatore ed eventualmente
modificarlo, lasciando ad esso soltanto la possibilita' di incidere
sulle scelte del comune e della regione attraverso lo strumento
collaborativo delle osservazioni; quindi il recupero operato dalla
giurisprudenza della "previa intesa", come salvaguardia degli
interessi statali all' interno del procedimento di formazione dello
strumento urbanistico articolato fra comune e regione, costituisce
una operazione giurisprudenziale che mira all' interesse pubblico che
prevalentemente si identifica con gli interessi espressi dalla
comunita' statale.
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| art. 30 c. nav.
art. 10 l. 6 agosto 1967, n. 765
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