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| IDG811200602 | |
| 81.12.00602 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| De mita Enrico
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| Capacita' contributiva e corrispettivi di servizi sociali
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| notaa ord. Pret. Riva del Garda 8 febbraio 1980
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| Regioni, an. 9 (1981), fasc. 2, pag. 516-526
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D18500
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| L' A. annota che era prevedibile che prima o poi sarebbe arrivata al
giudizio della Corte Costituzionale la tendenza, da parte degli enti
locali, ad applicare criteri di progressivita' nella determinazione
dei corrispettivi di taluni servizi pubblici. Cerca quindi di
cogliere quali siano le ragioni pratiche alla base di una tale
tendenza e cioe' la crisi della finanza locale e la non piena
attuazione della riforma tributaria. Chiedendosi poi se si possa
giustificare tale atteggiamento degli enti locali, l' A. osserva che
l' applicazione della progressivita' a contribuzioni diverse dalle
imposte, e in aggiunta alle imposte, non trova giustificazione: il
prezzo politico di un servizio reso dall' ente locale non puo' essere
caricato di una funzione che non e' propria delle imposte. L' A.
ritiene pertanto che la Corte dovra' stabilire se si puo' assumere il
reddito come parametro esclusivo di taluni corrispettivi di servizi
pubblici, come se ci fosse un collegamento tra entita' del primo e
misura del secondo, e dovra' occuparsi anche di altri profili si
legittimita' costituzionale, che illustra alla luce della
giurisprudenza della stessa Corte Costituzionale.
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| l.p. TN 13 marzo 1978, n. 13
art. 53 Cost.
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