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| IDG811200612 | |
| 81.12.00612 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Russo Michele
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| Sulla locazione del convivente more uxorio nel contratto di locazione
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| nota a Trib. Sanremo 23 dicembre 1980
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| Riv. giur. edil., an. 24 (1981), fasc. 1, pt. 1, pag. 74-79
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30640
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| La rilevanza giuridica dello stato di convivenza risulta riconosciuta
dalla giurisprudenza esclusivamente in danno dei conviventi. Secondo
l' A. sembra chiaro che nel nostro ordinamento (a riprova di queste
sue tesi riporta numerose decisioni giurisprudenziali), nell'
opinione dei giudici, una situazione che normalmente si puo' ritenere
rilevante sia da un punto di vista morale che sociale, non puo' mai
prevalere sulla ben piu' concreta situazione di chi puo' vantare un
diritto soggettivo perfetto. Nel caso di specie si puo' anche
ammettere che il convivente abbia un interesse all' abitazione eguale
a quello del coniuge, ma si deve tener presente che contro detto
interesse si pone quello del locatore, obbiettivato in precisi
diritti, derivanti dalla legge (art. 1571 e seguenti c.c.). L'
estensione al convivente more uxorio del diritto di succedere nel
rapporto di locazione potrebbe essere attuata solo con una modifica
della legge che l' A. si auspica si verifichi alla luce della norma
di cui all' art. 83 l. 27 luglio 1978, n. 392.
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| art. 6 l. 27 luglio 1978, n. 392
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