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| IDG811200632 | |
| 81.12.00632 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Resta Domenico
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| La figura del silenzio-assenso nell' attivita' di controllo della
pubblica amministrazione
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| Cons. Stato, an. 32 (1981), fasc. 3, pt. 2, pag. 311-323
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D122; D1424; D15124
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| L' A. compie un esame storico, in modo comparativo fra il silenzio
nel diritto privato ed in quello pubblico, riportando tesi
giurisprudenziali e dottrinali (Santi Romano, Ranelletti, Forti,
Borsi, Montagna, Zanobini, Fragola, Amorth, Virga, Sandulli,
Giannini). Egli ritiene che la figura del silenzio-consenso, a
differenza di altre figure di silenzio, e' stata creata dal
legislatore. I suoi elementi essenziali sono costituiti dall' inerzia
della P.A., che deve protrarsi per un determinato periodo di tempo
stabilito dal legislatore, allo spirare del quale, per espressa
previsione di legge, viene ad assumere il valore di "manifestazione
tacita". L' A. auspica che in futuro il legislatore faccia sempre
piu' uso di tale forma di silenzio e ritiene che l' attribuzione di
un "valore legale tipico" al silenzio, servirebbe a responsabilizzare
gli amministratori e a stimolare la loro operosita'.
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| art. 5 r.d. 3 marzo 1934, n. 383
art. 6 d.p.r. 24 novembre 1971, n. 1199
art. 20 l. 6 dicembre 1971, n. 1034
art. 294 r.d. 3 marzo 1934, n. 383
art. 9 l. 25 luglio 1956, n. 860
art. 5 l. 3 dicembre 1971, n. 1102
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