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140273
IDG811200656
81.12.00656 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Nardelli Esmeralda
Sulla legittimita' costituzionale del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
Nuova rass. legisl. dottr. giur., an. 54 (1980), fasc. 7-8 (16 aprile), pag. 683-688
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D0213; D15; D151; D1513; D15134
Premesso un breve quadro della evoluzione storica dell'istituto del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica l' A. rileva come da taluni sia stata posta in discussione la stessa esistenza dell' istituto, ritenuto incompatibile con l' ordinamento repubblicano. Confutata tale tesi, si sofferma in particolare sulla sentenza della Corte Costituzionale 15 giugno 1966, n. n. 78, la quale ha ritenuto non sussistente il vizio di incostituzionalita' da taluni sostenuto rispetto alla regola dell' alternativita' proprio dell' istituto nei confronti dell' art. 113 Cost. nella normativa precedente. Analizza poi la nuova disciplina del ricorso straordinario introdotta con il d.p.r. 24 novembre 1971, n. 1199 per la quale si e' avuta una parziale caducazione del principio dell' alternativita', sostenendo, in conclusione, la natura di istituto anomalo nel quadro istituzionale, ma negando la sua incostituzionalita'. Soffermandosi sugli effetti scaturenti dall' eventuale accoglimento del ricorso da parte del Presidente, confuta il potere del privato ad una applicazione dell' art. 27 del Testo Unico del 1924 nei confronti della pubblica amministrazione che non ponga in assere quelle attivita' volte al soddisfacimento della pretese del richiedente, ove accolte, giustificando tale affermazione in considerazione della natura non di giudicato della decisione del ricorso straordinario.
d.p.r. 24 novembre 1971, n. 1199 l. 31 marzo 1889, n. 5992 art. 34 r.d. 26 giugno 1924, n. 1054
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