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| IDG811200684 | |
| 81.12.00684 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Santela Domenico
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| Problemi in tema di abusivismo edilizio
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| relazione alla tavola rotonda in Roma, palazzo Marignoli, presso il
Centro italiano di ricerche e studi assicurativi, 11 luglio 1980
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| Nuova rass. legisl. dottr. giur., an. 54 (1980), fasc. 13-14 (16
luglio), pag. 1135-1202
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| D182; D18222; D18227; D18239; D1822; D18223
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| L' A. delinea dapprima il contenuto della legge 2 maggio 1980, n. 28,
della regione Lazio sull' abusivismo edilizio e sul recupero dei
nuclei edilizi sorti spontaneamente, la quale attribuisce ai singoli
comuni l' obbligo di provvedere all' accertamento delle situazioni
abusive in considerazioni dei criteri generali in materia brevemente
ricordati. Delineata quindi la finalita' di fondo di tale legge nel
recupero urbanistico delle costruzioni abusive ed in particolari dei
cosiddetti nuclei edilizi, l'A. ritiene che non si possano sollevare
fondati dubbi sulla correttezza della legge stessa rispetto alla
Carta Costituzionale, in considerazione della attribuita funzione
alle regioni della pianificazione, che sembra logicamente includere
il potere di emanare norme finalizzate a sanare una situazione
contingente, che rappresenti un concreto pericolo per un ordinato
assetto territoriale. Quanto affermato trova conferma indiretta,
secondo l' A., anche nella decisione n. 5 del 1980 della Corte
Costituzionale, che ha implicitamente affermato essere scopo della
concessione edilizia, in questo non molto dissimile dalla precedente
licenza edilizia, l' accertamento della ricorrenza delle condizioni
previste dall' ordinamento per l' esercizio del diritto di edificare
nei limiti in cui il sistema normativo ne riconosce e tutela la
sussistenza.
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| art. 15 l. 28 gennaio 1977, n. 10
art. 7 l. 18 giugno 1975, n. 74
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