| Rilevato che nel linguaggio giuridico il termine ordinanza ha un
signifiato vago ed impreciso, tale da potervi comprendere atti
diversissimi per la loro natura e carattere, l' A. pone in evidenza
gli elementi differenziali fra queste e le altre figure di atti, che
erroneamente vengono considerate tali. Afferma che presupposto per l'
emanazione degli atti di ordinanza e' una situazione di necessita',
ed in considerazione della distinzione fra ordinanze normali ed
ordinanze d' urgenza analizza le ordinanze sindacali contingenti ed
urgenti, ricercando le norme che queste prevedono, e soffermandosi in
particolare sulla disciplina ex art. 153 della legge comunale e
provinciale del 1915, in considerazione anche dei dubbi di
leggittimita' costituzionale a tale norma mossi, che confuta, in
ossequio anche ad una sentenza della Corte Costituzionale del 20
giugno 1956. Afferma che tale e' norma in coordinamento con l' art.
55 del T.U. del 1934 e trova propria finalita' in motivi di igiene e
di sicurezza pubblica.
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