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| IDG811200723 | |
| 81.12.00723 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Labriola Nicola
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| Ancora sulle dimissioni dei consiglieri comunali e provinciali.
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| Nuova rass. legisl. dottr. giur., an. 54 (1980), fasc. 18 (16
settembre), pag. 1626-1626
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| D1420; D1421; D14210; D14211; D14213
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| L' A. sostiene che in materia di dimissione dei consiglieri comunali
e provinciali non esiste una posizione di preminenza della giunta nei
confronti del consiglio comunale, in considerazione del fatto che i
consiglieri proclamati attraverso elezioni entrano subito in carica
senza alcuna interferenza del Consiglio, il quale solo ad avvenuta
entrata in carica li sottopone all' esame dei poteri, dopo di che li
immettein funzione. Cio' comporta, secondo l' A., che, per risolvere
i casi di eventuali dimissioni, sia applicabile l' art. 158 del
regolamento del 1911 il quale dispone che le giunte e le deputazioni,
quando non sono aperte le sessioni dei consigli, prendono atto delle
rinunzie presentate dai loro menbri ed anche di quelle dei
consiglieri, agendo in tali ipotesi con propri poteri, e di
conseguenza non ponendo in essere nessuna "interferenza" nei
confronti del Consiglio.
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| art. 281 r.d. 4 febbraio 1915, n. 148
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