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| IDG811200748 | |
| 81.12.00748 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Fiorentin Flavio
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| Le varianti anomale agli strumenti urbanistici previste in via
transitoria dalla legge n. 1/1978
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| Nuova rass. legisl. dottr. giur., an. 54 (1980), fasc. 20 (16
ottobre), pag. 1859-1860
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| D182; D18232; D1821
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| L' A., rilevando come il quarto e quinto comma dell' art. 1 della
legge 3 gennaio 1978, n. 1, introduca nella legislazione urbanistica
una nuova ed indubbiamente piu' celere procedura per talune varianti
agli strumenti urbanistici locali, procede ad analizzarli
separatamente. L' A. rileva quindi come il quarto comma dell' art. 1
abbia ope legis ridimensionato a mera indicazione esemplificativa e
non vincolante quella che originariamente era previsione vincolante.
Rileva poi circa il quinto comma dello stesso articolo la utilita'
pratica e funzionale della "variante" apportata in ipotesi in cui in
passato il normale procedimento risultava complesso, lento ed oltre
tutto spesso sproporzionato alla modesta entita' della variante da
apportare. In conclusione traccia un' immagine positiva delle due
ipotesi "eccezionali" contemplate, che potranno a livello comunale a
c ontribuire a rendere piu' efficace l' opera degli enti in materia
di strumentazione urbanistica.
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| art. 3 l. 21 dicembre 1955, n. 1537
art. 41 l. 17 agosto 1942, n. 1150
art. 6 l. 18 aprile 1962, n. 167
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