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140354
IDG811200751
81.12.00751 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Maggi Folco Maria Antonietta
Considerazioni sulla proprieta' dei suoli
Nuova rass. legisl. dottr. giur., an. 54 (1980), fasc. 20 (16 ottobre), pag. 1850-1858
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D0400; D04212; D182; D18201; D131; D13100; D13101
In merito alla tanto discussa sentenza della Corte Costituzionale 30 gennaio 1980, n. 5, l' A. sostiene che essa e' in sintonia con affermazioni gia' note alla giurisprudenza costituzionale in considerazione anche che dalla sentenza medesima non si ricava in modo assoluto il riconoscimento dell' edificabilita' come caratteristica naturale del suolo. In tal senso esegue un excursus sulla evoluzione del pensiero conseguente a decisioni della Corte Costituzionale stessa ed al susseguirsi di varie fonti legislative, che avevano portato alla pronuncia di cui sopra, analizzando la quale ricava che la Corte in definitiva ha inteso dire che lo ius aedificandi preesiste alla concessione edilizia, ma non anche alla destinazione che ai suoli e' impressa secondo la legge, e di conseguenza l' affermazione che al fine di pervenire ad una congrua determinazione dell' indennita' di espropriazione occorre far riferimento alla destinazione edificatoria del bene non comporta, a suo giudizio, che l' indennizzo debba corrispondere all' effettivo valore del bene, ma che del valore stesso "si debba tener conto". Con cio' in chiusura afferma che nella nostra Costituzione e' contenuto un messaggio di autentica giustizia, che al di la' del tecnicismo giuridico dovrebbe, attraverso la buona volonta' di tutti, portare alla effettiva realizzazione dell' art. 3 della stessa.
l. 28 gennaio 1977, n. 10 C. Cost. 20 gennaio 1966, n. 6 C. Cost. 29 maggio 1968, n. 55 l. 24 dicembre 1976, n. 898 art. 42 Cost.
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