| L' A. esamina il problema del diritto allo studio e opere
universitarie, partendo dalla illustrazione delle premesse storiche e
dei precedenti legislativi (leggi degli anni 1970, 1975, 1977, 1979).
Passando poi all' indagine del diritto positivo vigente, esamina il
problema sulla base dell' art. 34 Cost. e richiama le esigenze di
aiuto ai meno abbienti di incentivo per i piu' capaci e meritevoli,
nel quadro del principio di uguaglianza, garantito dalla
Costituzione. Accenna al superamento del principio degli assegni di
studio e al ricorso a fasce differenziate della popolazione
studentesca secondo i redditi. Analizza poi la situazione di diritto
transitorio a seguito del trasferimento alle regioni di funzioni e di
mezzi in tema di assistenza e di opere universitarie. Rileva la
tendenza a riconoscere una certa autonomia, almeno strumentale agli
organismi a cio' deputati. Esamina poi i risultati e i voti delle
ultime conferenze nazionali sul diritto allo studio e infine ricorda
come le regioni, dopo un certo periodo di attesa e di stallo stiano
effettuando taluni interventi legislativi, auspicando una piu'
organica soluzione da parte del legislatore regionale, dei problemi
fondamentali del diritto allo studio, nei vari aspetti organizzatori,
procedimentale contenutistici, anche ai fini della agevolazione alle
scelte e agli indirizzi professionali.
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