| 140361 | |
| IDG811200758 | |
| 81.12.00758 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Pinelli Cesare
| |
| Il giornalista, l' indirizzo politico e l' impresa editoriale nella
giurisprudenza e nella dottrina del periodo giolittiano: spunti
ricostruttivi
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Riv. trim. dir. pubbl., an. 31 (1981), fasc. 1, pag. 217-239
| |
| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
| |
| D18712; D9694
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| L' A. si propone di illustrare le principali posizioni dottrinarie e
giurisprudenziali emerse in periodo giolittiano in corrispondenza con
il sorgere di vere imprese editoriali e la conseguente enucleazione
di nuovi problemi giuridici, con riguardo ai rapporti tra editore,
direttore e redattori ordinari. Si poneva in particolare il problema
della tutela della posizione professionale del redattore in caso di
mutamento dell' indirizzo politico dell' editore. La giurisprudenza
prima, ed il contratto di categoria del 1911: riconobbero al riguardo
un meccanismo di garanzia incentrato sulla facolta' di recesso del
giornalista, accompagnata dalla corresponsione di un' indennita'. Un
secondo problema verteva sulla qualificazione dei rapporti tra
direttore e redattori, in presenza del forte rilievo assunto dalla
figura del direttore ai fini dell' impostazione e svolgimento dell'
indirizzo politico editoriale. Dottrina e giurisprudenza affermarono
talora la pariordinazione dei redattori e del direttore di fronte
all' inrizzo politico, assunto come fondamento del rapporto di
lavoro; talaltra riconobbero invece al direttore in piu' incisivo
ruolo di svolgimento ed interpretazione dell' indirizzo politico
stesso. In conclusione si rilevano i profili garantistici della
posizione del giornalistain questo periodo, in sintonia con lo
sviluppo peculiare assunto dallo Stato Liberale in Italia.
| |
| | |
| Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze
| |