| La decretazione d' urgenza nel nostro paese segue, per quantita' e
per diversificazione per materia, sostengono gli AA., anche sulla
base di tabelle allegate, un trend complessivo di crescita numerica
coincidente con le diverse esperienze politiche che si sono succedute
dal 1948: il centrismo; l' avvento e la crisi del centrosinistra; la
"solidarieta' nazionale"; il biennio 1979-980. Secondo gli AA., il
ricorso ai decreti si caratterizza nella prassi come scelta da parte
del governo di una tecnica legislativa sulla base di considerazioni
estranee alla ricorrenza dei presupposti costituzionali e fondata,
invece, su motivazioni differenti. Sulla differenza di queste
motivazioni gli AA. svolgono una serie di considerazioni per i
periodi indicati del centrismo, del centrosinistra, della "grande
maggioranza" e del biennio 1979-980. Successivamente affrontano la
questione della funzione dei decreti legge nella recente prassi e
quindi quella del rapporto tra decretazione d' urgenza e capacita'
decisionale delle camere. Conclusivamente ritengono che la
decretazione d' urgenza ripropone l' esigenza di una riforma del
sistema delle fonti. Premesso che il nodo di fondo e'
politico-istituzionale, gli AA. esaminonano le proposte di
modificazione di alcune norme regolamentari e legislative e,
addirittura, della Costituzione, allo scopo di porre freni all' abuso
della decretazione. Alcune delle quali, sostengono, sono utili ma non
risolutive, altre appaiono forse risolutive, ma di dubbia
costituzionalita' e inopportune per le implicazioni di natura
politico-costituzionale.
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