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140446
IDG810400278
81.04.00278 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Redazione
Riforme istituzionali e governabilita'
Vita pens., an. 64 (1981), fasc. 5, pag. 2-8
D021; F421
Negli ultimi due anni le proposte di revisione istituzionale, afferma l' A., hanno coinvolto i vertici dei partiti e sono cadute in un momento di particolare sfaldamento del tessuto sociale e di piu' acute difficolta' per i partiti stessi. L' A. riassume le principali proposte di rinnovamento istituzionale avanzate in questo periodo ed esamina le reazioni che ad esse hanno fatto seguito, per sostenere che la tematica delle riforme istituzionali si risolve nel problema stesso della governabilita'. L' A. analizza la "particolare" crisi di governabilita' del nostro paese nel piu' ampio contesto della "crisi di razionalita' del capitalismo maturo". Secondo l' A., la mancata partecipazione al governo di non trascurabili componenti politiche ha determinato una carenza di strategia di fronte alla domanda sociale. L' assetto istituzionale, improntato a scrupoloso garantismo, e' poi andato a scapito dell' efficienza della funzione di governo. Ogni riforma istituzionale dovrebbe proporsi, a questo punto, il recupero di efficienza nei processi decisionali senza bisogno di revisione costituzionale. L' A. indica le modifiche dei regolamenti parlamentari e una nuova normativa sull' ordinamento della presidenza del consiglio, prevista dall' art. 95 della Costituzione. Solo successivamente si potrebbe cautamente esaminare un progetto di riforma che comporti revisione costituzionale. Con molta cautela, poi, afferma l' A., vanno considerate quelle proposte di riforma istituzionale che prevedono la soppressione della seconda camera, e quelle che prevedono di sottoporre il pubblico ministero a controllo politico.
art. 95 Cost.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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