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Documento


140449
IDG810400282
81.04.00282 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Ormaghi Lorenzo
Crisi dello Stato e governabilita'
Vita pens., an. 64 (1981), fasc. 6, pag. 32-41
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D021; F421
L' A. si prefigge di chiarire i termini di "crisi" e di "governabilita'", di cui attualmente viene fatto largo uso nel dibattito politico. Precisato il termine-concetto di crisi, chiarisce quello di "Stato" per stabilire cosa deve intendersi per crisi dello Stato. Traccia le linee dell' evoluzione dello Stato dal momento in cui e' presente una netta separazione-contrapposizione fra Stato e societa' civile, fino a quando, con l' affermarsi del cosiddetto stato sociale, tale separazione-contrapposizione tende a cadere per l' intervento crescente dello Stato nel gioco economico sociale e con l' invasione delle istituzioni statali da parte di gruppi sociali organizzati o gruppi di interessi corporativi. Di fronte a questa pressione di interessi, che lo Stato non e' capace di soddisfare nemmeno come imprenditore, e al moltiplicarsi dei compiti, si verifica un deficit di razionalita' nel funzionamento dello Stato ovvero una situazione di crisi. Da questa condizione trae origine il problema della "governabilita'". Questo problema, quindi, sorge per l' incapacita' dello Stato del benessere di far fronte a tutte le richieste che i gruppi sociali avanzano: perche' non puo' finanziare tutti i costi di queste richieste, e in questo caso si parla di "crisi fiscale"; infine perche', anche a causa di cio', viene meno il consenso. L' ingovernabilita', quindi, segna la piu' acuta delle crisi dello Stato moderno. Conclusivamente l' A. chiarisce il contenuto dell' ingovernabilita' nel nostro paese con una affermazione pessimistica sulla capacita' di autocorrezione del sistema istituzionale, come mezzo per uscire dall' attuale crisi di governabilita'.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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