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140450
IDG810400283
81.04.00283 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Stella Federico; (a cura di Cossu Andreuccia)
Per un diritto penale all' insegna della razionalita'
intervista sulla risposta dello Stato all' eversione
Vita pens., an. 64 (1981), fasc. 6, pag. 61-65
D542; D59
L' intervistato ritiene che la legislazione penale degli ultimi tempi risponda all' esigenza "straordinaria" di far fronte al fenomeno del terrorismo e di dare sicurezza alla gente. Uno dei tratti caratteristici di questa normativa e' quello dell' inasprimento delle pene, ma sostiene che non e' con tale inasprimento che si realizza un' adeguata prevenzione, bensi' mediante la certa e tempestiva applicazione della sanzione penale. Questa impostazione risponde ad un' esigenza di razionalizzazione del diritto penale. Una politica penale razionale, oggi, deve tener conto dei risultati delle scienze criminologiche. Ribadito il concetto che non e' vero che i tassi di criminalita' diminuiscono con una maggior severita' delle pene, respinge la tesi che vorrebbe ripristinare la pena di morte per fronteggiare il terrorismo, in quanto contraria all' impostazione razionale del diritto penale e al pensiero cristiano, nettamente ostile al principio di compensazione, una vita cioe' per una vita. Risponde, quindi, ad una saggia politica la scelta compiuta dal legislatore di promettere una diminuzione della pena, o addirittura l' impunita' al c.d. terrorista pentito. Conclusivamente si intrattiene sul fenomeno terroristico e sulla legislazione speciale contro il terrorismo, che va tenuta in vigore, afferma, controllandone costantemente la praticabilita' e la stretta necessita'.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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