| L' A. affronta il problema di tentare una datazione delle
"Quaestiones de iuris subtilitatibus" e, come produzione, scarta l'
ipotesi di un' opera scritta in Italia, ma non in Roma. La
reminiscenze teoriche, la lingua e lo stile, la fanno sembrare un'
opera organica di scuola, basata sulle sole fonti romane. Dopo aver
discusso sulla paternita' dell' opera (Irnerio, Rogerio,
Piacentino?), e sui concetti di "Aequitas", "Natura", "Ratio" in essa
trattati, l' A. conclude indicando le possibili ulteriori direttrici
di ricerca in materia.
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