| 140477 | |
| IDG810800612 | |
| 81.08.00612 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Paladin Livio
| |
| La riforma regionale fra Costituzione e prassi
| |
| | |
| relazione al Convegno "Attualita' e attuazione della Costituzione"
Perugia, 4 dicembre 1978
| |
| | |
| | |
| | |
| Diritto e societa', (1979), fasc. 2, pag. 263-288
| |
| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
| |
| D03
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| L' A. esaminando l' art. 114 della Costituzione si chiede quali siano
i motivi per cui siano state costituzionalmente garantite quelle
amministrazioni provinciali di cui la commissione dei 75 si sarebbe
sbarazzata e con quali criteri si sia ritenuto di poter far convivere
due enti territoriali cosi' distinti e diversi quali i comuni e le
provincie. Secondo l' A. la causa principale di tanti inconvenienti e
sfasature odierne sta nella mancata rapida attuazione del titolo V
della Costituzione e nel non aver subito riconosciuto alle regioni
funzioni direttive, d' impulso e di controllo. Secondo l' A., infatti
in Italia non si e' ancora concretata l' idea di uno Stato fondato
sulle autonomie legislative regionali. Sul problema relativo al ruolo
che lo Stato deve attribuire alle regioni in campo amministrativo, l'
A. sostiene che deve essere lo Stato a decidere il tipo di
programmazione regionale superando le contraddizioni che si
manifestano nella sua legislazione.
| |
| art. 114 Cost.
art. 117 Cost.
art. 118 Cost.
| |
| Centro diretto da G.F. Ciaurro - Camera dei Deputati
| |