| L' Autore affronta la questione dell' ateismo, che ha oggi raggiunto
una diffusione prima sconosciuta nella storia. Anzitutto, egli ne
definisce l' essenza e ne distingue le forme principali (agnostico,
implicito, teoretico, postulatorio) soffermandosi sulle correnti
marxista ed esistenzialista. Si interroga poi sulle ragioni dell'
ateismo (false immagini di Dio, problema del male, influsso della
scienza e della tecnica sulla mentalita' moderna), e sulla sua stessa
possibilita' (Dio e' nascosto e l' uomo e' libero). Per superare l'
ateismo occorrono alcune condizioni, come evitare il razionalismo e
considerare in modo equilibrato il rapporto fra la trascendenza e l'
immanenza di Dio, ma soprattutto bisogna guadagnare l' accesso al
fondamento ultimo, assoluto e personale dell' essere. Dopo aver
impostato la risposta alle difficolta' che insorgono dal problema del
male, l' Autore conclude ricordando che la risposta piu' esauriente e
definitiva alla ricerca di Dio e' stata data all' uomo in Gesu'
Cristo, e che l' ateismo dei nostri giorni propone a tutti i credenti
una sfida, esigendo da essi una piu' convincente testimonianza.
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