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140594
IDG810601262
81.06.01262 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Salari Rossella
In tema di rilevanza della questione che investa il "tertium comparationis"
nota a ord. C. Cost. 19 giugno 1980, n. 95
Giur. it., an. 133 (1981), fasc. 3, pt. 1A, pag. 310-316
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D4002
Affrontando la problematica relativa ai rapporti tra giudizio di costituzionalita' e giudizio a quo, in considerazione della tendenza manifestata in varie occasioni dalla Corte Costituzionale di atteggiarsi a giudice ex officio della costituzionalita' delle leggi, l' A. premette una rapida analisi di alcune delle circostanze nelle quali la Corte ha sollevato davanti a se stessa la questio legitimatis. Cio' le consente di rilevare come l' accentuazione dell' autonomia del giudizio di costituzionalita' rispetto ai concreti rapporti processuali da cui trae origine, applicata indiscriminatamente, non in tutti i casi appare opportuna, in termini di economicita' e di utilita' reale. In sostanza, l' applicazione del tertium comparationis puo' essere evitata tutte le volte in cui sia possibile prevedere che, pur conseguendo una pronuncia di incostituzionalita' della differenziazione normativa tra regola generale e norma derogatoria, il caso in esame di fatto venga a ricevere una diversa disciplina.
art. 3 d.l. 1 ottobre 1973, n. 580 art. 97 Cost. art. 33 Cost. art. 3 Cost. art. 304 bis c.p.p. art. 1 comma 3 d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 art. 2 comma 1 d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 art. 24 Cost. art. 29 Cost.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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