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Documento


140755
IDG810400383
81.04.00383 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Bruschini Alberto
Politiche e strumenti di salvataggio delle imprese
Dem. dir., an. 21 (1981), fasc. 3, pag. 115-126
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D1810
L' A. affronta il tema del "salvataggio" delle imprese, attraverso l' analisi degli strumenti legislativi predisposti dal Parlamento in questi ultimi anni. Esaminata preliminarmente la strutttura finanziaria delle imprese, che si caratterizza per un' eccessiva dipendenza dal credito bancario, l' A. prende in considerazione la legge di risanamento finanziario 7 dicembre 1978, n. 787 e lo strumento di intermediazione delle societa' consortili, da esso previsto, come nuovo soggetto economico nel rapporto banca-impresa. L' A. esamina criticamente tale norma in relazione alla legge 30 aprile 1979, n. 95 sull' amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, introduttiva di una procedura che dovrebbe perseguire due obiettivi reputati co-essenziali: la tutela degli interessi dei creditori e la salvaguardia dell' occupazione dei lavoratori da conseguire attraverso il programma di risanamento. Altro strumento di salvataggio che l' A. prende in esame e' la GEPI, una finanziaria pubblica introdotta con legge nel 1971, che ha finito, pero', per diventare uno strumento di "salvataggio" per il Mezzogiorno e le altre aree insufficientemente sviluppate, con snaturamento, quindi, delle sue finalita' originarie. L' A. conclude affermando che il risanamento di grandi gruppi in crisi non e' possibile senza l' intervento di una finanziaria pubblica, ma, soprattutto, occorre dotare il nostro apparato produttivo di una reale linea di politica economica e di strategia industriale.
l. 7 dicembre 1978, n. 787 l. 3 aprile 1979, n. 95
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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