| L' A. avverte che il bicameralismo presenta svantaggi superiori ai
vantaggi. Il superamento di esso e', tuttavia, solo uno dei modi per
esaltare tutte le potenzialita' di indirizzo e di controllo del
Parlamento. Ritiene che la strategia della "centralita' del
Parlamento", pur avendo consentito nell' ultimo decennio la
realizzazione di risultati notevoli, ha evidenziato limiti di fondo
che l' A. esamina criticamente. Traccia, poi, le linee di una
strategia di riforma dello Stato nella quale collocare il superamento
del bicameralismo. Ripercorso il modo come e' nato l' attuale
bicameralismo paritario, l' A. evidenzia vari motivi dell'
opportunita' del suo superamento e indica la via per tale superamento
attraverso l' analisi critica di varie proposte. In particolare
esamina quella che prevede l' elezione di un "Senato regionale", o
"Camera delle Regioni" per tramite dei Consigli regionali, al fine di
accrescere la capacita' rappresentativa dell' intera collettivita'
nazionale. L' A. guarda con favore questa ipotesi di cui traccia le
linee essenziali e ne indica i vantaggi in quanto, in sostanza,
consentirebbe di pervenire ad una forma di unicameralismo, con i
pregi della semplicita', della snellezza e della capacita'
decisionale propri di questa forma. Inoltre, sostiene, potrebbe
coesistere con l' esigenza di far partecipare al procedimento
decisionale altri interessi e altri soggetti.
| |