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140790
IDG810900516
81.09.00516 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Ramajoli Sergio
Sequestro di persona a scopo di estorsione con morte preterintenzionale o volontaria del sequestrato: competenza del Tribunale o della Corte di Assise?
nota a ord. Trib. Monza 18 febbraio 1980
Giust. pen., an. 86 (1981), fasc. 1, pt. 3, pag. 37-43
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D60210; D51903; D6253; D5014; D51850; D51853
In difformita' dall' annotata decisione, dopo una breve digressione relativa all' iter parlamentare delle leggi 497/1974 e 191/1978, l' A. sostiene che competente a conoscere del sequestro di persona a scopo di estorsione cui ha fatto seguito la morte preterintenzionale o volontaria del sequestrato e' la Corte d' Assise. In tale fattispecie, secondo l' A., si commettono due distinti reati e non un unico reato complesso o aggravato dall' evento, come si evince dal disposto dell' art. 301 c.p.. La competenza della Corte d' Assise in ordine al reato maggiore (omicidio volontario o preterintenzionale) pertanto attrae anche il reato minore (sequestro di persona a scopo di estorsione).
art. 289 bis c.p. art. 301 c.p. art. 630 c.p. art. 29 c.p.p. art. 46 c.p.p. l. 14 ottobre 1974, n. 497 d.l. 21 marzo 1978, n. 59 l. 18 maggio 1978, n. 191 l. 22 maggio 1978, n. 194 Ass. Catania 1 febbraio 1979
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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