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| IDG810900580 | |
| 81.09.00580 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Minnella Marina
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| Appunti sulla fattispecie oggettiva e soggettiva del delitto di
calunnia
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| nota a Cass. sez. VI pen. 14 maggio 1975
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| Cass. pen., an. 19 (1979), fasc. 1-2, pag. 22-30
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D51202; D51203
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| Affrontando il problema, risolto in senso negativo dalla sentenza
annotata, se un semplice disconoscimento di firma possa integrare il
reato di calunnia, l' A. analizza l' elemento oggettivo e soggettivo
di tale reato. A proposito del primo elemento osserva che, pur
essendo il delitto di calunnia a forma libera, e' indispensabile
individuare un "parametro" che permetta di verificare se un certo
comportameto realizzi tale reato. Il "parametro" va individuato nella
finalita' della condotta calunniosa che deve risolversi in una accusa
rivolta nei confronti di un innocente ed inoltre essere idonea a
giungere a conoscenza dell' autorita' giudiziaria ("direzionalita'
obiettiva") e individuare uno specifico soggetto come autore del
reato ("direzionalita' passiva"). Per quanto attiene all' elemento
psicologico del reato, l' A. sostiene che il dubbio sulla altrui
innocenza, se reale e sinceramente manifestato nella formulazione
dell' accusa, esclude il dolo, e quindi la sussistenza del reato per
carenza dell' elemento oggettivo.
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| art. 367 c.p.
art. 368 c.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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