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140838
IDG810900582
81.09.00582 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Marziale Giuseppe
Proprio inammissibili le sentenze "additive" in materia penale?
nota a Cass. sez. II pen. 30 marzo 1976
Cass. pen., an. 19 (1979), fasc. 1-2, pag. 48-53
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D02143; D660
L' A. afferma la piena validita' delle sentenze "additive" con le quali la Corte Costituzionale, nel dichiarare l' illegittimita' di una disposizione di legge in quanto carente di uno o piu ' precetti, integra il contenuto introducendo cio' che mancava. L' A. precisa che il piu' delle volte la Corte si e' limitata ad anticipare la soluzione che poi il legislatore avrebbe dovuto adottare per eliminare il vizio di incostituzionalita'. In tali casi non vi sarebbe ne' lesione della prerogativa del Parlamento - la cui nuova decisione apparirebbe addirittura costituzionalmente necessaria - ne' indebita interferenza con l' attivita' ermeneutica dei giudici ordinari in quanto una disposizione parzialmente incostituzionale comporta l' introduzione dei precetti mancanti. In diritto penale poi, i soli casi riscontrabili sono quelli di sentenze riduttive della portata di fattispecie legislative. In tal senso, le sentenze additive non contrastano con l' art. 25 Cost. in quanto le stesse sono dirette a rafforzare la tutela dei diritti individuali riconosciuti dalla Costituzione estendendo l' ambito di operativita' dell' art. 25 all' attivita' legislativa.
art. 21 Cost. art. 25 Cost. art. 415 c.p.
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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