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140925
IDG811100078
81.11.00078 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Sapienza Rosario
La liberta' d' espressione nella Convenzione europea dei diritti dell' uomo: il caso Sunday Times
Riv. dir. intern., vol. 64, (1981), fasc. 1, pag. 43-66
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D8660
L' A. prende lo spunto dalla decisione della Corte Eur. Dir. Uomo del 26 aprile 1979 sul caso Sunday Times, originatosi da restrizioni alla liberta' d' espressione di giornalisti inglesi riconosciute poi illegittime dalla Corte, per evidenziare gli elementi di novita' relativamente all' interpretazione del ruolo e dei limiti della liberta' d' espressione nella Convenzione. Si esamina dapprima, considerando i precedenti giurisprudenziali e dottrinali in materia, quale sia il concetto di "legge" accolto nella Convenzione allorche' si prescrive che le restrizioni alle liberta' siano "previste dalla legge", concludendo che i requisiti della "legge" per la Convenzione sono sia formali, nel senso della tradizione liberale, sia sostanziali, in omaggio alle attuali concezioni di democrazia sostanziale. L' A. si sofferma poi, sempre esaminando i precedenti giurisprudenziali e le ricostruzioni dottrinali, sulla teoria del "margine di discrezionalita'" di cui gli Stati godono nei confronti dell' attivita' di controllo degli organi della Convenzione. Si dimostra che tale istituto, "creato" dalla giurisprudenza della Commissione e della Corte, e' in realta' un utile schermo alle loro reali funzioni di "mediazione" piuttosto che di giurisdizione. La ricerca si conclude con la dimostrazione che la liberta' d' espressione costituisce elemento coessenziale alla concezione di "societa' democratica" accolta in Convenzione, particolarmente attenta ai valori della parteciapazione e del controllo democratico delle istituzioni.
Ist. dir. internazionale - Univ. FI



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