| 140961 | |
| IDG810601777 | |
| 81.06.01777 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Magnino Claudio
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Nota a C. Cost. 26 febbraio 1981, n. 34
| |
| Sicur. soc., an. 36 (1981), fasc. 2, pag. 270-273
| |
| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
| |
| D7033; D70331
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| La sentenza annotata4*dichiara l' illegittimita' costituzionale delle
norme che escludono il diritto all' integrazione al minimo della
pensione diretta a carico dell' INPS e della Gestione speciale
lavoratori autonomi per chi sia gia' titolare di pensione diretta
dello Stato, dell' Istituto post-telegrafonia e della Cassa d 0i
previdenza dipendenti enti locali, qualora per effetto del cumulo sia
superato il trattamento minimo garantito. L' A., in accordo con la
sentenza, afferma l' identita' di natura e funzione delle pensioni di
invalidita' e vecchiaia, e l' insussistenza di una obiettiva
diversita' di condizioni tra pensionati dello Stato e pensionati
degli Enti locali, cosi' come tra lavoratori dipendenti ed autonomi
in riferimento al minimo vitale. Le norme esaminate dai giudici
costituzionali erano quindi senza dubbio in contrasto con gli artt. 3
e 38 Cost..
| |
| art. 2 comma 2 lett. A l. 12 agosto 1962, n. 1338
art. 1 comma 2 l. 12 agosto 1962, n. 1338
art. 3 Cost.
art. 38 Cost.
| |
| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
| |