| 140965 | |
| IDG810602004 | |
| 81.06.02004 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| D' Ambrosio Arcangelo
| |
| Revisione della legislazione in materia di assegni e pensioni nei
casi di scioglimento del matrimonio
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Sicur. soc., an. 36 (1981), fasc. 3, pag. 372-374
| |
| | |
| D30126; D70332; D30127
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| La legge n. 436/1978 stabilisce che, nel caso in cui l' obbligato
alla somministrazione dell' assegno periodico al coniuge divorziato
muoia lasciando anche un coniuge superstite, una quota degli assegni
o della pensione a questi spettanti, possa essere attribuita dal
Tribunale al coniuge divorziato. E' ovvio, osserva l' A., che,
spettando al Tribunale il potere di decidere sull'entita' dell'
assegno e sulle modalita' del' erogazione, e' sorta una situazione di
incertezza normativa che ha creato ingiustizie macroscopiche. Occorre
pertanto rendere certo ed oggettivo il diritto in questa importante
materia, ad esempio concedendo la pensione di reversibilita' ai
coniugi superstiti in proporzione alla durata del matrimonio. Ma
anche per quanto riguarda la corresponsione in vita, durante il
periodo lavorativo o durante la quiescenza, dell' assegno al coniuge
separato occorre introdurre alcune novita', in primo luogo un minimo
garantito dell' assegno stesso e poi diverse modalita' di erogazione.
| |
| l. 1 dicembre 1970, n. 898
l. 1 agosto 1978, n. 436
| |
| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
| |