| 140967 | |
| IDG810602006 | |
| 81.06.02006 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Zoppis Eugenio
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| nota a Cass. sez. lav. 13 gennaio 1981, n. 299
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| Sicur. soc., an. 36 (1981), fasc. 3, pag. 416-418
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D7031
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| Secondo la Cassazione l' art. 24 legge n. 160/1975, che determina la
soglia invalidante ai fini dell' invalidita' pensionabile, non ha
effetto retroattivo. La questione, osserva l' A., ha notevoli effetti
per gli assicurati, atteso che la retroattivita' della norma citata,
sostenuta dall' INPS, comporta l' applicabilita' del limite minimo di
invalidita' pensionabile pari alla riduzione della capacita' di
guadagno a meno di un terzo, anziche' della meta' come previsto dalla
precedente normativa. Sotto il profilo formale la decisione appare
del tutto corretta: la legge che regola la materia e' infatti
esclusivamente quella vigente al momento in cui si e' verificata l'
invalidita', ossia il fatto cui la legge ricollega la nascita del
diritto, a nulla rilevando a tal fine la legge imperante al momento
del riconoscimento in via amministrativa o giudiziale di tale diritto
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| art. 24 l. 3 giugno 1975, n. 160
art. 10 r.d.l. 14 aprile 1939, n. 636
art. 11 disp. prel. c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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