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140972
IDG810602022
81.06.02022 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Mazzotta Oronzo
Divieto di interposizione e stabilita' del vincolo obbligatorio: una nuova ipotesi di rapporto di lavoro a termine "ex lege"?
nota a Cass. sez. lav. 5 febbraio 1980, n. 818
Foro it., an. 105 (1980), fasc. 10, pt. 1, pag. 2551-2555
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D7401; D7402
L' A. osserva che la sentenza in rassegna prende posizione su di un tema rilevante, non solo al fine di saggiare la giustezza delle ricostruzioni teoriche circa il meccanismo di operativita' del divieto di interposizione, ma soprattutto per misurare la portata e la latitudine concreta del divieto stesso e, correlativamente, della strategia di tutela approntata del legislatore del 1960. (l. n. 1369/1960). Rileva poi come la risposta che la Corte fornisce all' interrogativo circa la rilevanza del rapporto di lavoro che si instaura fra lavoratori assunti dall' interposto e datore di lavoro committente non lasci adito ad alternative possibili, avendo deciso trattarsi di un rapporto per sua natura instabile, giacche' dura per lo spazio di tempo in cui dura la effettiva utilizzazione della prestazione di lavoro. L' A. formula quindi una valutazione negativa in ordine alla correttezza giuridica della conclusione cui perviene la Cassazione, attraverso una attenta considerazione dell' ordine giurisprudenziale al cui interno tale soluzione si colloca, ed una breve verifica critica di tale conclusione, richiamando anche alcune opinioni della dottrina in materia. Conclude cercando di dare una risposta in positivo circa la sorte del suddetto rapporto di lavoro, che ritiene debba considerarsi a tempo indeterminato, come cerca di dimostrare, domandandosi inoltre quale rilevanza puo' essere attribuita ai suoi possibili "momenti di crisi".
l. 9 ottobre 1960, n. 1369
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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