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| IDG810602265 | |
| 81.06.02265 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Magnino Claudio
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| Nota a ord. Cass. sez. lav. 13 gennaio 1981, n. 27
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| Sicur. soc., an. 36 (1981), fasc. 4, pag. 562-565
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D7033; D87121
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| Nell' ordinanza annotata, che rinvia al giudizio della Corte di
Giustizia delle Comunita' Europee l' interpretazione di una norma
comunitaria, la Corte di Cassazione esprime il dubbio se, tra le
cause di riduzione, sospensione o soppressione previste dalla
legislazione di uno Stato membro in caso di cumulo di prestazioni di
sicurezza sociale, possa ritenersi compresa anche l' esclusione dell'
integrazione al minimo di pensione attribuita dall' ordinamento
italiano. Tale dubbio, osserva l' A., non ha alcun fondamento;
infatti la norma comunitaria richiamata riconosce a ciascun Stato
membro il diritto di applicare clausole anticumulo, ma non introduce
obblighi di riduzione delle prestazioni che il pensionato puo'
pretendere in forza delle sole leggi nazionali. Il trattamento
pensionistico estero non rientra pertanto in alcuna delle forme
previdenziali rilevanti ai fini del cumulo ostativo alla integrazione
al minimo.
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| art. 12 reg. CEE 1408/71
art. 2 comma 2 lett. A l. 12 agosto 1962, n. 1338
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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