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| IDG810602294 | |
| 81.06.02294 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Santulli Rita
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| "Iura novit curia" e processo del lavoro
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| nota a Trib. Torino 1 ottobre 1980
Pret. Napoli 7 febbraio 1980
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| Foro it., vol. 104, an. 106 (1981), fasc. 2, pt. 1, pag. 533-541
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D4192; D760
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| L' A. osserva che le sentenze in epigrafe sono espressione di un
orientamento giurisprudenziale che va affermandosi, inteso a porre un
freno all' uso di quello strumento di tutela privilegiata che e' il
processo del lavoro, spesso usato in modo poco responsabile dalle
parti a cui favore il nuovo rito e' stato predistposto. In questa
ottica di responsabilizzazione delle parti in lite, al fine di
scoraggiare il ricorso sconsiderato alle forme di tutela processuale
si collocano le decisioni in questione: nella prima, il Tribunale ha
affermato la nullita' del ricorso per difetto di precisazione tanto
della causa petendi quanto del petitum; nella seconda il pretore ha
dichiarato inammissibile l' atto introduttivo del giudizio per la
mancata indicazione degli elementi di diritto sui quali il ricorrente
fondeva la sua pretesa. Al fine di verificare se le suddette
soluzioni abbiano un fondamento giuidico, oltre che costituire
espressione del predetto intento di moralizzazione, l' A. ritiene
opportuno muovere all' esame comparativo degli artt. 163 e 414 c.p.c.
e del regime delle nullita' agli stessi connesso.
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| art. 163 c.p.c.
art. 414 c.p.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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