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| IDG810602303 | |
| 81.06.02303 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Floris Pierangela
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| Ateismo e religione nell' ambito del diritto di liberta' religiosa
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| nota a C. Cost. 10 ottobre 1979, n. 117
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| Foro it., vol. 104, an. 106 (1981), fasc. 3, pt. 1, pag. 625-633
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D61465; D60404; D04016; D941
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| Premesso che nella sentenza citata in epigrafe la Corte
Costituzionale riconosce che la formula del giuramento adottata dal
nostro legislatoree non tutela in egual modo la liberta' di coscienza
del credente e del non credente, l' A. ne segnala l' importanza non
soltanto perche' essa segna un mutamento di indirizzo dei giudici
costituzionali sul problema dell' ateismo, ma soprattutto perche'
fissa un principio, la cui incidenza supera la specifica questione
sottoposta all' esame della Corte. Per la prima volta, infatti, nell'
affrontare il tema della liberta' religiosa, la Corte dichiara che la
tutela costituzionale di questo diritto di liberta' abbraccia tutti i
possibili e diversi atteggiamenti dell' individuo di fronte e
rispetto al "problema religioso". Spiega quindi l' importanza di
questi enunciati illustrando come per lungo tempo il problema della
liberta' religiosa sia stato concepito prevalentemente come problema
di manifestazione di fede "positiva". Conclude rilevando come la
sentenza in esame si inserisca in una evoluzione legislativa che deve
raggiungere ulteriori traguardi capaci di dare attuazione sempre piu'
completa a valori e principi costituzionali, soprattutto in tema di
diritti di liberta'.
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| art. 251 c.p.c.
art. 316 c.p.c.
art. 329 c.p.p.
art. 349 c.p.p.
art. 142 c.p.p.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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