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| IDG810602331 | |
| 81.06.02331 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Branca Giuseppe
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| Amministratore e rappresentanza del condominio
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| nota a Cass. sez. II civ. 10 settembre 1980, n. 5220
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| Foro it., vol. 104, an. 106 (1981), fasc. 6, pt. 1, pag. 1680-1681
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| D30480
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| L' A. rileva come la pronuncia in rassegna ripeta cio' che altre
sentenze hanno gia' detto: l' assemblea del condominio in casi
particolari puo' affidare la propria rappresentanza, anche
giudiziale, a persona diversa dall' amministratore, cioe' ad un
condomino o a un terzo. Ritiene che tale affermazione sia piuttosto
generica, mentre il concetto meritava una certa attenzione. Secondo
l' A. il concetto e' questo: dal lato attivo ai poteri di gestione
che spettano all' amministratore si accompagna sempre la
rappresentanza attiva in giudizio ( art. 1131 c.c.); l' assemblea, se
vuole sottrarsi alle ferree conseguenze della norma, ha un solo
mezzo: sottrarre all' amministratore una parte della gestione
prevista dall' art. 1130 e poi su questa parte attribuire la
rappresentanza ad un altro; in altre parole affiancare all'
amministratore in carica un altro amministratore, il che e' cosa ben
diversa dall' attribuzione ad un terzo di poteri di rappresentanza in
materia che resta nella competenza di chi amministra abitualmente il
condominio.
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| art. 1130 c.c.
art. 1131 c.c.
art. 1135 c.c.
Cass. 3 ottobre 1958, n. 3084
Cass. 16 maggio 1964, n. 1193
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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