| L' A. espone brevemente la situazione della politica agricola comune
con riferimento all' attuale fase del processo di integrazione
europea. Sottolinea l' esigenza diffusa di una profonda revisione,
che tuttavia incontra un limite anche nel problema della
ristrutturazione del bilancio comunitario. Richiama i diversi
orientamente in merito alla soluzione di tale problema. Commenta
brevemente le proposte di revisione della politica agricola avanzate
dalla Commissione ed illustra le posizioni dei singoli Stati della
Comunita' al riguardo. Con particolare riferimento all' Italia,
richiama le posizioni delle organizzazioni professionali e dei
diversi gruppi politici. Accenna poi alle proposte avanzate in sede
di Parlamento europeo a favore di una politica di indiscriminata
espansione produttiva o, al contrario, nel senso di un riequilibrio
della politica agricola. Si sofferma sul dibattito relativo alla
revisione delle implicazioni esterne della politica agricola comune
con riguardo al rapporto tra politica agricola e politica
commerciale, alle proposte della Commissione e dei parlamentari
europei, al rapporto tra politiche comunitarie e cooperazione
internazionale nel settore agricolo-alimentare. Conclude richiamando
la risoluzione del Parlamento europeo del 17 giugno 1981 ed il
rapporto della Commissione del 24 giugno 1981, che tale risoluzione
recepisce solo in parte. Tali documenti, secondo l' A., costituiscono
solo una prima risposta di sintesi ai complessi problemi della
revisione. Preso atto dell' abbandono, da parte della Commissione,
della tesi della limitazione della garanzia generalizzata e dell'
introduzione di correttivi per i prodotti mediterranei, ritiene che
la proposta della Commissione vada considerata solo come una proposta
di massima da riempire in futuro di contenuti.
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